logo di stampa italiano
 
 
Sei in: Politiche e linee di sviluppo » Gestione del rischio

Gestione del rischio

Nel 2007, la gestione operativa del rischio commodity e cambio, è stata effettuata in un'ottica di "copertura", tesa a fissare i margini previsti a budget delle operazioni commerciali effettuate sia nell'area gas che energia elettrica.

Dal punto di vista organizzativo, l'attività è centralizzata in un'unica funzione (gestione rischio), allocata in area gas, con l'obiettivo di svolgere sia le attività di copertura di quell'area che quelle dell'area energia elettrica.

Tale approccio, basato sulla creazione di un portafoglio di concentrazione, senza generare duplicazione di competenze, ha consentito una gestione unitaria dei rischi omogenei delle due aree e, basandosi sulla copertura per masse anziché per formule, ha consentito il conseguimento di indubbi vantaggi quali:

  • Raggiungimento di livelli di copertura più elevati;
  • Eliminazione del vincolo sul volume minimo copribile;
  • Ottimizzazione dei costi per il minor ricorso al mercato attraverso il netting delle posizioni dei singoli contratti e delle posizioni generate dalle aree gas ed energia elettrica;
  • Maggiore flessibilità nella valutazione di contratti di approvvigionamento con formule di indicizzazione fuori standard;
  • Maggiore flessibilità nella strutturazione dell'offerta, con possibilità di proporre/quotare formule di indicizzazione diverse da quelle presenti nei portafogli acquisti;
  • Maggiore visibilità dei prezzi over the counter (OTC) delle commodity.


L'attività svolta nell'ambito del portafoglio concentrazione, basata su strumenti di finanza derivata, ancorché effettuata esclusivamente con finalità di copertura, non soddisfa i requisiti previsti dallo IAS 39 per l'applicazione dell'hedge accounting. Ne consegue che il risultato maturato ed il valore prospettico dei derivati in portafoglio sono ricompresi nel risultato operativo dell'area gas.