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Politica finanziaria e rating

Nel corso del 2007 sono state portate a termine diverse operazioni finanziarie al fine di garantire una sempre più solida struttura finanziaria ed un costo del denaro a livelli più competitivi possibile, nonostante l’allargamento degli spread a seguito delle difficili condizioni di mercato a livello internazionale. Gli obiettivi di politica finanziaria che l’azienda già si era posta nel precedente esercizio sono stati i seguenti:

  1. Rischio Tasso: definizione ed applicazione di una strategia di copertura del rischio tasso di interesse precisa e coerente con una conseguente copertura totale a tasso fisso del debito a lungo termine.
  2. Qualità del debito: consolidamento del debito a breve termine a favore della porzione a lungo termine.
  3. Linee di credito: ottenere ampi spazi su linee di credito sia uncommitted, sia committed, al fine di garantire liquidità sufficiente a coprire ogni impegno finanziario almeno dei prossimi due anni.
  4. Oneri finanziari: riduzione del costo del denaro.

In quest’ottica, nel corso del 2007, è stato realizzato quanto segue:

  1. Rischio Tasso: tutte le operazioni di copertura del rischio di tasso di interesse in essere risultano perfettamente aderenti al debito sottostante ed in accordo con i principi Ias. Le operazioni di lungo termine sono state swappate a tasso fisso.
  2. Qualità del debito:  nell’anno 2007 sono state realizzate operazioni di re-financing al fine sia di consolidare il debito a breve sul lungo termine, sia di ridurne il costo. Fra queste  di seguito si evidenziano le principali:
  • il 17 maggio 2007 è stato emesso da parte di Hera Spa un bond definito put bond con assegnazione di rating “A” da parte di S&P, per un totale 100 milioni di euro interamente sottoscritto da Deutsche Bank AG London. Il bond – il primo lanciato in Italia nel proprio mercato di riferimento – è  regolato per i primi tre anni all’euribor 3 mesi ridotto di 29 punti base. In caso di non esercizio della put option da parte dell’obbligazionista alla fine del terzo anno, il bond sarà regolato per ulteriori 10 anni al tasso fisso del 4,593% maggiorato del credit spread di Hera. In questo caso Hera avrà la possibilità di esercitare una call option sull’intera emissione nel periodo residuo. In caso invece di esercizio della put option alla fine del terzo anno, il bond verrà rimborsato alla pari.
  • Il 2 agosto 2007 è stato emesso un bond da 200 milioni di euro definito e xtendable put-bond”, che ha ottenuto da Standard & Poor’s il rating “A”, interamente sottoscritto da Bnp Paribas. Per i primi 5 anni il bond non è richiamabile e la cedola è trimestrale a tasso variabile indicizzato all'euribor 3 mesi ridotto di uno spread di 45 centesimi, mentre per i successivi 15 anni, la cedola sarà regolata a tasso fisso del 4.85% circa, maggiorato del credit spread di Hera a due anni. Il possessore del bond avrà quindi la possibilità ogni due anni di chiederne il rimborso alla pari o di continuare per i successivi due anni alle condizioni sopra specificate ed Hera avrà sempre la  possibilità di rimborsare anticipatamente a prezzo di mercato.
  • Il 13 novembre 2007 è stato stipulato con Royal Bank of Scotland Plc un put loan extendable step-up per un totale di 50 milioni di euro per i primi tre anni che può essere aumentato successivamente a 70 milioni di euro, tramite un’ulteriore erogazione di 20 milioni di euro, per i successivi 10 anni, a discrezione della banca. Per i primi tre anni l’operazione sarà regolata con cedola trimestrale posticipata a tasso variabile calcolata in base all’euribor 3 mesi ridotto di uno spread dello 0,45%, mentre, se la banca non eserciterà l’opzione (put option) di richiesta di rimborso alla pari, per i successivi dieci anni la cedola sarà regolata a tasso fisso pari a 4,41% maggiorato del credit spread di Hera a due anni (con un cap dello 0,45%). La banca può chiedere il rimborso del finanziamento alla pari alla fine del terzo anno ed ogni due anni successivi; nel caso di mancato esercizio della put option, il tasso sarà sempre quello sopra indicato. Dopo i primi tre anni Hera Spa avrà la facoltà di rimborsare il prestito, in concomitanza di ogni data di pagamento degli interessi al prezzo di mercato.
  • Il 28 novembre 2007 è stato stipulato con Barclays Bank Plc un finanziamento del tutto analogo al precedente, con la sola differenza che lo spread in riduzione dell’euribor per i primi tre anni è lo 0,46%, mentre il tasso fisso per gli eventuali ulteriori 10 anni è il 4,44% (sempre maggiorato del credit spread di Hera a due anni con un cap dello 0,45%).

 

Tutte le operazioni sopra citate sono state ideate internamente in modo da aderire perfettamente alle esigenze del Gruppo ed ottenere nel contempo costi estremamente competitivi senza esporre l’azienda ad alee, rischio tasso o costo aggiuntivo; anche i tassi variabili dei primi periodi dei due put bond sono stati peraltro swappati a tasso fisso e non sono previsti covenants finanziari tranne una riduzione di rating al di sotto del livello di investment grade. Il tasso a breve risulta largamente inferiore a quello di mercato, mentre per la parte a lungo il tasso è il medesimo di un alternativo semplice finanziamento.

Non si ritiene infine che il potenziale rischio implicito di rifinanziamento in caso di mancato esercizio dell’opzione put da parte dei finanziatori possa considerarsi tale in quanto

  • i finanziamenti in argomento possono essere considerati analoghi a finanziamenti a 3 o 5 anni con rimborso bullet
  • le relative scadenze non sono concomitanti ma diversificate nel tempo
  • il business plan approvato dal Cda di Hera Spa non evidenzia un peggioramento del proprio credito e, pertanto, nessuna difficoltà ad accedere al mercato dei capitali nei prossimi anni
  • Hera Spa ha a disposizione delle linee di credito di back-up, committed e disponibili, per 250 miioni di euro al fine di poter comunque affrontare potenziali scadenze.

 

Tali linee sono peraltro attualmente in corso di aumento ad un totale di Euro 300 milioni di euro e di rinnovo anticipato per ulteriori 3 anni.

  1. Linee di credito: le linee di credito e la relativa attività finanziaria non sono concentrate su nessun finanziatore specifico ma distribuite omogeneamente fra i principali istituti bancari italiani ed Internazionali con un utilizzo inferiore al 30% del totale disponibile. La liquidità al 31 dicembre 2007 ammontava a 211 milioni di euro.
  2. Oneri finanziari: nonostante il rilevante aumento dei tassi e degli spread, Hera è riuscita a mantenere il costo del denaro ad un livello medio globale del 4,3%,.al di sotto quindi di quello di mercato.

Si rammenta che Hera Spa ha in essere un bond da 500 milioni di euro con un coupon a tasso fisso del 4,125%, con scadenza  febbraio 2016.

Grazie al cash-flow prodotto ed alla solida struttura patrimoniale e finanziaria, nel suo complesso si ritiene che il Gruppo sia pertanto in grado di far fronte all’importante piano di investimenti previsto dal piano industriale.

Hera Spa mantiene i rating sul lungo termine di Moody’s “A1 stabile” e di Standard & Poor’s “A stabile”; è intenzione del Gruppo continuare ad impegnarsi al fine di mantenere in futuro questi livelli di rating di elevato outstanding.