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Analisi dei business – scenario macroeconomico

Nella prima metà del 2007 l'andamento dell'economia internazionale è stato sostenuto dall'elevato ritmo di espansione delle economie emergenti, in particolar dell'area asiatica. Durante l'estate, la crisi dei mutui sub-prime registrata negli Stati Uniti ha turbato il contesto internazionale generando forti tensioni nei mercati finanziari.
Le banche centrali statunitense ed europea sono state costrette ad iniettare, a più riprese, liquidità nell'intento di normalizzare le condizioni sui mercati finanziari.
Peraltro, il persistere della turbolenza ed il possibile inasprimento dei criteri per la concessione del credito potrebbero comportare ulteriori rischi di rallentamento dell'economia.
Per tali motivi, la Federal Reserve ha ripetutamente tagliato il costo del denaro nel corso del 2007 così come anche all'inizio del 2008.

A livello europeo, nel primo semestre è proseguito l'andamento positivo innescatosi nel 2006, anche se in misura leggermente inferiore.
Sull'andamento del secondo semestre hanno influito negativamente le turbolenze verificatesi sui mercati finanziari e le tensioni nei prezzi del petrolio; il ritmo di sviluppo dovrebbe attestarsi, per il 2007, intorno al 2,5%.
A seguito della crisi estiva dei mutui statunitensi, la politica di rialzo dei tassi intrapresa dalla banca centrale fin da fine 2005 si è interrotta, quantomeno temporaneamente.

A livello italiano, nel primo semestre 2007, l'economia ha mostrato una crescita inferiore rispetto alla tendenza registrata a fine 2005. Il rallentamento congiunturale, peraltro atteso, nel secondo semestre ha però avuto maggiore intensità di quanto i modelli di previsione non avessero previsto per effetto dell'instabilità dei mercati finanziari, del caro-prezzo delle materie prime e della debolezza del dollaro che incide sulle esportazioni dell'eurozona.

 

Scenario di riferimento

 

Esercizio 2007

Esercizio 2006

Variazione %

Prezzo petrolio Brent $/bbl

72,52

65,14

11,30%

Cambio $/euro

1,37

1,26

8,70%

Prezzo petrolio euro/bbl

52,9

51,7

2,30%

Sul fronte dei tassi di cambio, nel corso del 2007 si è assistito ad un nuovo progressivo rafforzamento dell’euro sul dollaro; il cambio medio relativo al 2007 è stato pari a 1,37 dollari per euro, con un incremento (+8,7%) rispetto a quello registrato nel 2006, pari a 1,26.

Per quanto riguarda il mercato petrolifero, nel corso del 2007 il prezzo del petrolio greggio Brent, che influenza significativamente sia i costi di approvvigionamento del gas che i costi di produzione termoelettrica, ha fatto registrare valori medi decisamente superiori a quelli del 2006, passando da 65,14 a 72,52 dollari per barile, con una punta di 92,62 dollari per barile nel mese di novembre 2007.

Le cause di tale lievitazione del prezzo, i cui effetti sono peraltro stati attenuati dal concomitante apprezzamento dell’euro rispetto al dollaro, sono riconducibili alla riduzione progressivamente registrata dalle scorte statunitensi, nonostante l’Organisation of the petroleum exporting countries (Opec) abbia annunciato un aumento della produzione di 500 mila barili.

Andamento petrolio greggio

 
Andamento petrolio greggio

In questo contesto, per quanto riguarda il gas,  il valore medio della  quota energia (QE) nel 2007, calcolata facendo riferimento alla delibera dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas (Aeeg) n. 134/06, è stato pari a 21,58 centesimi di euro per metro cubo  rispetto ad un valor medio di 23,45 centesimi di euro per metro cubo  nel 2006 e ad un valore atteso di 26,7 centesimi di euro per metro cubo  per il 2008. Come è possibile desumere da tali dati, l’aumento del prezzo del petrolio registrato nel corso del secondo semestre 2007, non si è ancora completamente scaricato sui prezzi del gas ed è destinato a produrre i suoi effetti in gran parte nel corso del 2008. Questo, naturalmente per effetto dei ritardi connessi alle formule di aggiornamento dei prezzi gas.

Andamento QE

 
Andamento QE

Per quanto concerne l’energia elettrica, nel 2007 il prezzo medio di vendita in borsa (Pun) è stato pari a 71,0 euro per megavattora, con una riduzione del 5,1% rispetto ai 74,8 euro per megavattora dell’anno precedente.

Nel mese di novembre, è stato registrato il prezzo medio più alto dall’avvio della borsa elettrica nell’aprile 2004 (Pun medio mensile di 90,82 euro per megavattora).

Andamento Borsa Elettrica

 
Andamento Borsa Elettrica