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Energia

Principali modifiche intervenute nel quadro regolamentare e tariffario dei mercati di riferimento

Energia: evoluzione del quadro normativo 

La principale innovazione normativa di rilievo per i mercati energetici  è costituita dal completamento del percorso che determina la completa liberalizzazione della domanda. Con la conversione in legge del decreto 1° luglio, di recepimento delle direttive comunitarie del 2003, si stabilisce, da un lato, il diritto per qualsiasi consumatore finale di scegliere il proprio fornitore e, dall’altro, si conferma la natura di “liberalizzazione guidata” del mercato nazionale con la conferma del potere, in capo all’Autorità per l’energia elettrica e il gas (d’ora in avanti Aeeg), di stabilire prezzi regolamentati e di riferimento per categorie di clienti di cui si ritiene meritevole la tutela (famiglie e piccole imprese, individuate per fatturato e numero di dipendenti).

Una forma di tutela temperata (c.d. salvaguardia) è prevista per quei clienti, tipicamente professionali ed imprenditoriali, che perdono i requisiti di tutela e che, tuttavia, non possono essere considerati “a mercato libero” poiché non hanno sottoscritto, dalla data di apertura, un contratto con un fornitore alternativo al distributore che li serviva nel regime vincolato. Per introdurre elementi concorrenziali in questa fascia di clienti, il legislatore ha prescelto il modello di competizione per il mercato: il territorio nazionale è stato suddiviso in macro-regioni, in ciascuna delle quali è stata organizzata una procedura di gara con offerte basate su un parametro rappresentativo dei costi di approvvigionamento stabilito dall’Aeeg.

Nell’aprire definitivamente il mercato domestico alla concorrenza, la legislazione ha anche previsto cautele e regole in favore della trasparenza e della separazione delle funzioni aziendali tra i diversi segmenti; al settore elettrico, in particolare, è estesa la netta separazione (già operante nel mercato del gas) tra venditori e distributori, che nel previgente sistema erano i fornitori dei clienti vincolati.

Energia e ambiente

Il regime di sostegno per l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili è stato profondamente innovato dalla legge finanziaria per il 2008, dopo che nel corso della legislatura erano stati presentati progetti di legge, non finalizzati, tesi al parziale superamento del regime “di mercato” (certificati verdi) in favore del modello dei prezzi amministrati di sostegno, con benefici differenziati per fonte.

Il legislatore ha operato una scelta intermedia, salvaguardando il modello della valorizzazione di mercato per i titoli corrispondenti alla produzione di energia da fonti rinnovabili e, al contempo, introducendo elementi di differenziazione assenti nel precedente sistema. Il nuovo schema prevede, per gli impianti entrati in esercizio dal 1° gennaio 2008 alimentati da fonti rinnovabili come definiti dalla direttiva 2001/77/Ce, l’elevazione a quindici anni della durata dei certificati verdi ed un sistema di moltiplicatori che incrementano il beneficio in base alla sostenibilità della fonte (i titoli concessi ai rifiuti organici, ad esempio, sono pari a 1,1 volte l’energia prodotta). Un sistema alternativo di prezzi amministrati di ritiro è  riservato agli impianti minori (potenza inferiore a 1 Mw).

I “diritti acquisiti” dagli impianti che utilizzano fonti non esplicitamente elencate nelle definizioni della norma comunitaria, e che pure erano ammessi ai benefici in base agli impegni di produzione da fonti rinnovabili presi in sede di approvazione della direttiva (ad es. Cip6 e certificati verdi per l’energia da rifiuti), sono tutelati per gli impianti entrati in funzione entro il 2007.

Tuttavia, il ministero dello sviluppo economico può derogare alla limitazione per impianti di particolare rilevanza tutelando, in particolare, quelli in via di concreta realizzazione. Il relativo decreto non è stato emesso alla data di redazione della presente relazione; per contro, una deroga in favore degli impianti di termovalorizzazione dei rifiuti programmati per fare fronte all’emergenza determinatasi in Campania è stata esplicitamente prevista con ordinanza urgente del presidente del consiglio dei ministri.

La legge finanziaria prevede anche la costituzione di un fondo per facilitare il reperimento di certificati di emissione CO2 per i nuovi entranti nel mercato elettrico.

Tra i più importanti provvedimenti, complementari all’approvazione del nuovo quadro di sostegno alle fonti rinnovabili, che hanno contribuito a definire l’adesione dell’Italia alla normativa comunitaria in materia di integrazione degli aspetti ambientali nelle politiche energetiche, si segnalano:

  • l’approvazione del piano nazionale d’allocazione per la seconda fase del mercato europeo dei diritti di emissione di CO2
  • il decreto di revisione degli obiettivi di risparmio, che allarga la platea dei soggetti obbligati (distributori con almeno 50.000 clienti, contro la precedente soglia di 100.000) in attesa della complessiva revisione della materia ad opera della norma di recepimento, in fase di approvazione, della direttiva sull’efficienza negli usi finali di energia
  • il decreto legislativo che promuove la cogenerazione ad alto rendimento nel mercato elettrico
  • il regolamento applicativo della normativa che estende i certificati verdi agli impianti alimentati a fonti fossili collegati con reti locali di teleriscaldamento.

 

Regolazione: temi trasversali

L’entrata in vigore della normativa sulla separazione funzionale è stata rinviata dal 1° gennaio al 1° luglio 2008. Entro quella data gli operatori verticalmente integrati dovranno avere adottato un programma degli adempimenti ed avere predisposto le opportune modifiche organizzative atte a rendere operativa la figura del gestore indipendente delle reti. Il contenzioso promosso da alcuni operatori si è, almeno provvisoriamente, risolto in favore dell’Aeeg, cui il giudice amministrativo di primo grado ha riconosciuto il potere di operare la separazione funzionale, nonché la proporzionalità e la coerenza delle misure intraprese con la delibera 11/2007.

Le nuove regole di separazione contabile sono, comunque, già in vigore per quegli operatori che non abbiano richiesto la prevista proroga; è intenzione dell’Aeeg utilizzare sempre di più i conti separati a fini tariffari.

In entrambi i settori regolamentati sono stati introdotti e sviluppati strumenti di supporto alle dinamiche di mercato, quali regole di recesso, norme da applicare in caso di morosità ed obblighi in capo ai distributori di trasmettere ai venditori che ne facciano richiesta i dati essenziali ai fini della formulazione di offerte commerciali ai clienti tutelati.