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Energia elettrica

Energia elettrica: regolamentazione e quadro tariffario

Un’intensa attività di regolazione è seguita all’approvazione del decreto 1° luglio, ed alla sua successiva conversione in legge, per adeguare la struttura organizzativa e tariffaria del settore elettrico al mutato quadro di mercato; i rispettivi risultati sono stati sistematizzati in testi integrati (della vendita, della distribuzione/trasporto, delle condizioni di connessione e della qualità dei servizi). 

Con l’entrata in vigore, dal 1° gennaio 2008, delle nuove tariffe per la distribuzione dell’energia elettrica, sono stati introdotti criteri generali di maggiore chiarezza e razionalità per quanto riguarda, in particolare, la definizione delle componenti a copertura dei costi di vendita e distribuzione (ormai facenti capo a soggetti giuridicamente separati), l’omogeneità della tariffa a livello nazionale (con il superamento delle precedenti opzioni proposte dagli esercenti) e la progressiva adozione di criteri di aderenza ai costi delle tariffe (fasce orarie), supportata dalla progressiva estensione dei misuratori elettronici in rete.

Di particolare rilievo appare l’innovazione apportata nella struttura dei prezzi regolamentati per il mercato di maggior tutela (famiglie e piccole imprese), connotata da una doppia serie di corrispettivi: quello pagato dal cliente, presumibilmente fissato ad un livello che supporti il potenziale sviluppo delle offerte di mercato sul segmento, e quello, inferiore, percepito dall’esercente la vendita a copertura dei costi di approvvigionamento.

Nel segmento della distribuzione i meccanismi perequativi sono stati profondamente rivisti per tenere conto della maggiore complessità e per supportare la prevedibile crescita dei flussi a compensazione delle partite determinate dall’applicazione di una tariffa unica nazionale in luogo delle precedenti opzioni per esercente, il cui ruolo era minimizzare gli scostamenti dal vincolo dei ricavi ammessi. Gli sviluppi della regolazione dovranno necessariamente tenere conto dell’evoluzione dei costi (anche commerciali) della distribuzione che, separata definitivamente dalla vendita, assume un ruolo autonomo di garante del corretto funzionamento degli scambi.

Un nuovo schema perequativo è stato introdotto nel segmento della misura, con effetti presumibilmente incentivanti l’accelerazione dell’adeguamento del parco misuratori alle tecnologie di telemisura e telecontrollo.

Alla riforma delle tariffe di vendita per le categorie tutelate e di distribuzione si sovrappone l’introduzione di nuove regole per la qualità dei servizi elettrici. Il testo integrato per il periodo regolatorio 2008-2011 introduce importanti novità sul versante della qualità dei servizi di distribuzione, per i quali si assiste ad un progressivo affinamento della registrazione e rendicontazione delle interruzioni, e rende più stringenti gli standard di qualità commerciale, con l’introduzione di nuove tipologie di indennizzo automatico in favore dei clienti, in vigore dal 2009.