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Gas naturale

Gas naturale: regolamentazione e quadro tariffario

Nel settore del gas naturale la regolazione ha seguito criteri di maggiore continuità rispetto al settore elettrico. Si segnalano:

  • nell’ambito della  generale revisione delle componenti a copertura dei costi di commercializzazione della vendita operata nel 2007, la riforma della componente QVD con l’introduzione di una struttura biunivoca (quota fissa uguale per tutti i clienti tutelati e quota variabile in relazione ai consumi) che ha aumentato l’aderenza di detta copertura ai costi effettivi
  • lo sviluppo degli strumenti a sostegno dei mercati regolamentati della capacità e del gas
  • l’aggiornamento del codice di rete tipo e l’evoluzione della regolazione sugli standard di comunicazione tra distributori e venditori

 

Venendo a scadenza il periodo regolatorio per le tariffe di distribuzione (nel settembre 2008) e per la qualità dei servizi, numerose indagini e consultazioni sono state avviate dall’Aeeg in vista di importanti innovazioni:  tra queste, l’allineamento del periodo di regolazione tariffaria all’anno solare in luogo dell’attuale anno termico.

Novità particolarmente importanti si annunciano, in particolare, per la futura struttura delle tariffe di distribuzione, per la quale si prevede: 

  • il possibile abbandono dei metodi di valutazione del capitale regolamentato attualmente in vigore in favore di una valorizzazione standardizzata col criterio del costo di sostituzione a nuovo (sono, comunque, in discussione differenti opzioni con grado crescente di discontinuità rispetto alla regolazione corrente)
  • la progressiva omogeneizzazione della tariffa, prospetticamente nazionale o almeno regionale
  • l’individuazione di un “vincolo di località” (tariffaria) e di un “vincolo d’impresa”, almeno per quanto riguarda la determinazione del capitale investito, al fine anche di rendere indifferente la remunerazione delle attività di distribuzione rispetto alla segmentazione geografica delle gestioni (che, come si dirà in seguito, dovrebbero estendersi ad ambiti sovracomunali).

 

Anche la normativa sulla qualità è in fase di revisione in vista dell’esaurimento del corrente periodo regolatorio. Analogamente a quanto deciso nel settore elettrico, è prevedibile l’adozione di criteri più stringenti nella definizione della puntualità delle prestazioni nonché di maggiori tutele per gli utenti, così come io passaggio degli schemi incentivanti la qualità dall’attuale adesione facoltativa al regime obbligatorio. 

L’Aeeg ha, altresì, avviato il confronto sui futuri sviluppi tecnologici delle attività di misura, anche sulla scorta dell’evidenza raccolta in merito alla supposta insufficienza e vetustà dell’attuale parco contatori.

Una segnalazione è stata inviata all’attenzione di governo e Parlamento a proposito dell’apparente incoerenza delle normative generali e tecniche sulla misura, che determina incertezza nella puntuale misurazione dell’energia effettivamente prelevata dagli utenti gas.