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13 Imposte sul reddito

 

La composizione della voce è la seguente

 

31-dic-07

31-dic-06

Variazioni

Imposte correnti,differite ed anticipate 

32.637

79.009

-46.372

Totale 

32.637

79.009

-46.372

L'incidenza complessiva delle imposte del periodo sul risultato ante imposte è del 22,9%, rispetto al 44% del 2006.

Il notevole miglioramento del tax rate è imputabile all'effetto positivo generato dall'applicazione dell'imposta sostitutiva, oltre che dal riversamento al conto economico dei differenziali di aliquote ires e irap (dal 37,25%, al 31,4%) calcolati sui crediti per imposte anticipate e debiti per imposte differite iscritti a bilancio.

Tali effetti, non ricorrenti, ammontano complessivamente a 32.930 migliaia di euroIn particolare, per quanto concerne l'imposta sostituiva, si segnala che alcune società del gruppo si sono avvalse dell'opzione prevista dall'art. 1, comma 48 della Legge 24 dicembre 2007, n. 244, per l'applicazione di un'imposta sostitutiva dell'Ires e dell'Irap sulle eccedenze dedotte ai sensi dell'art. 109, comma 4, lettera b), del Tuir relativamente alle immobilizzazioni materiali ed immateriali, in conformità alle disposizioni attuative del decreto ministeriale del 3 marzo 2008. Tale operazione ha comportato un effetto positivo netto sul risultato di esercizio pari ad € 24.649 migliaia di euro, dovuto all'importo dell'imposta sostitutiva, pari ad 24.488 migliaia di euro ed al rilascio delle imposte differite sui disallineamenti al 31 dicembre 2007, pari ad a 49.137 miglia di euro.

Per quanto concerne il "differenziale di aliquota", l'effetto complessivo è risultato pari a 8.281 miglia di euro.

Si segnala che, in attuazione del decreto legge 15 febbraio 2007, n. 10, convertito nella legge 6 aprile 2007, n. 46, con il quale sono state disciplinate le modalità di restituzione degli aiuti di stato dichiarati illegittimi dalla decisione 2003/193 del 5 giugno 2002 della commissione Ue, in data 6 aprile 2007 sono state notificate ad Hera Spa le comunicazioni-ingiunzioni emesse dall'agenzia delle entrate territorialmente competente, con le quali è stato richiesto alla medesima il pagamento di un importo complessivo pari ad € 22.312.964 per i quattro periodi di imposta interessati dal recupero delle imposte dirette. In data 31 maggio 2007 la Società ha presentato alla commissione tributaria provinciale di Bologna i ricorsi avverso le suddette comunicazioni-ingiunzioni, proponendo, contestualmente, istanza di sospensione dell'esecuzione delle medesime ingiunzioni di pagamento. In data 6 luglio 2007 la commissione tributaria provinciale di Bologna adita ha emesso le ordinanze con le quali ha accolto le istanze di sospensione proposte dalla società, fissando l'udienza per la trattazione del merito per il 13 dicembre 2007; ad oggi non è ancora pervenuta comunicazione del dispositivo della sentenza.

Si fa inoltre presente che, secondo quanto stabilito dagli accordi fra i soci all'atto dell'integrazione societaria che ha portato alla formazione di Hera Spa e riportato nel prospetto informativo di quotazione, gli enti locali si sono impegnati a indennizzare Hera Spa per ogni eventuale costo, perdita o danno subito dalla stessa in relazione a provvedimenti normativi obbligatori che revochino le agevolazioni tributarie di cui la società e le società partecipanti all'Integrazione abbiano usufruito". Conseguentemente Hera Spa non ha effettuato alcun accantonamento a riguardo. In ottemperanza a quanto sopra i comuni soci hanno proceduto a costituire idonee garanzie a favore della Società mediante il versamento di somme a titolo di anticipazione degli importi eventualmente dovuti da Hera nella denegata ipotesi in cui i ricorsi per l'annullamento delle comunicazioni-ingiunzioni abbiano esito negativo.

Relativamente alla ex Meta si segnala che l'agenzia delle entrate di Modena ha notificato, in data 11 maggio 2007, ad Hera Spa, ai sensi e per gli effetti di cui al decreto legge 15 febbraio 2007 le comunicazioni-ingiunzioni per il recupero degli aiuti di stato relativamente ai periodi di imposta 1998 e 1999. La società ha presentato, in data 6 giugno 2007, istanze di autotutela chiedendo la rettifica delle comunicazioni-ingiunzioni. L'agenzia delle entrate di Modena, in data 11 giugno 2007, ha emesso i provvedimenti di autotutela parziale relativi alle comunicazioni-ingiunzioni già notificate, richiedendo alla società, a chiusura dell'intera vicenda, il pagamento di una somma irrisoria, relativa, peraltro, al disconoscimento di ritenute d'acconto subite."

Il medesimo decreto di cui sopra (decreto legge 15 febbraio 2007, n. 10, convertito nella legge 6 aprile 2007, n. 46) ha previsto il recupero anche di asseriti aiuti di Stato in relazione ai mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti da alcune società e da alcuni consorzi poi confluiti in Hera S.p.a. A seguito della specifica comunicazione ricevuta dal Ministero dell'Economia e delle Finanze in particolare è stato chiesto ad Hera S.p.A. di restituire il differenziale tra i tassi applicati e i tassi di riferimento indicati dalla Commissione Europea, oltre ad adeguare i piani di ammortamento dei mutui in questione. Alla richiesta è seguita la notifica in data 6 giugno 2007 e 3 luglio 2007 di 18 cartelle esattoriali per il recupero di complessivi euro 1.469.641,86, oltre ad interessi, spese e sanzioni e la notifica in data 16 ottobre 2007 e 20 dicembre 2007 di ulteriori 11 cartelle per il recupero di benefici sul mancato adeguamento delle rate di ammortamento fino allo scadere dei prestiti per complessivi euro 237.705,61, sempre oltre ad interessi e spese. Avverso le prime 18 cartelle è stato proposto il ricorso avanti alle Commissioni Tributarie ottenendo in un primo momento la sospensione del pagamento. In data 14 gennaio 2008, a seguito della revoca del provvedimento si è dato corso al pagamento di tali cartelle. In data 10 gennaio 2008 si è quindi provveduto al pagamento anche delle 5 cartelle notificate il 16 ottobre 2007; mentre ulteriori 6 cartelle scadranno il 24 aprile 2008. Complessivamente l'importo pagato è risultato pari ad euro 2.759.921,71 comprensivo di sanzioni , interessi e spese. Allo stato attuale, avverso tutte le cartelle sono pendenti i ricorsi in primo grado. Considerato anche il parere dei legali, si è ritenuto di non dover appostare alcun accantonamento ritenendo che sussistano le possibilità per un positivo accoglimento delle richieste formulate.